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Disturbo dell’Orgasmo Femminile

La caratteristica fondamentale del Disturbo dell’Orgasmo Femminile è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale. Ovviamente si devono considerare variabili legate all’età, all’esperienze sessuale e all’adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta. Il ritardo o l’assenza dell’orgasmo definito anche anorgasmia può essere primario, nel caso in cui la donna non abbia mai raggiunto un orgasmo da sola, con il partner o con qualunque tecnica di stimolazione e secondario, nel caso in cui una donna prima orgasmica sia in seguito diventata anorgasmica.

Cause

Nell’eziologia del disturbo si possono indagare cause di natura più medica ed altre, di natura psicologica. In riferimento alle prime, si sono rilevate lesioni spinali a livello T10 (o superiore); l’innervazione genitale femminile per la parte somatica avviene mediante le branchie del nervo pudendo, derivante dai segmenti spinali sacrali S2-S4, mentre la parte autonoma consiste in fibre simpatiche da T10 a L2 e parasimpatiche da S2 a S4. Lesioni a carico delle aree sopra citate, dovute ad eventi traumatici o interventi chirurgici possono determinare difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo. Altresì un’insufficienza vascolare dei genitali può costituire causa del Disturbo dell’Orgasmo Femminile. Nell’eziologia del disturbo possono concorrere altresì l’utilizzo di alcuni farmaci o droghe, come ad esempio gli oppiacei che hanno un effetto inibitorio sull’orgasmo, lo stesso avviene per gli antidepressivi serotoninergici. Va inoltre considerato il ruolo degli steroidi come il testosterone e l’estradiolo ed ormoni come l’ossitocina che possono svolgere un ruolo nel causare le contrazioni uterine che accompagnano l’orgasmo.

Le cause di natura psicologica possono essere ricondotte all’effetto inibitorio dell’ansia. Alcuni fattori ansiogeni possono essere legati alla paura di perdere il controllo durante il raggiungimento dell’orgasmo, a traumi pregressi (es: abuso sessuale), ad un rapporto non adeguato con il partner. L’eccessivo stato di tensione emotiva, può in seguito trasformarsi in ansia da prestazione, in questo caso la donna tenta di raggiungere l’orgasmo come dimostrazione di normalità o di amore verso il partner.

Trattamento

Il trattamento più efficace è quello elaborato da Lo Piccolo e colleghi, caratterizzato da vari step. Inizialmente vengono fornite informazioni di base sulla fisiologia e anatomia sessuale, accompagnate da auto-osservazione del corpo da parte della donna. L’esplorazione visiva e tattile dei propri genitali ha lo scopo di abbassare l’ansia (che talvolta può essere associata alla vista dei genitali) e preparare la donna alla masturbazione. La donna viene incoraggiata a raggiungere l’orgasmo con l’auto-masturbazione, aiutandosi anche con fantasie sessuali e/o l’utilizzo di vibratori. Raggiunto l’orgasmo la donna viene invitata a masturbarsi in presenza del partner in modo da ridurre l’ansia associata al fatto di provare piacere di fronte a lui. Successivamente tocca all’uomo stimolare la donna nel modo in cui lei ha mostrato preferire e una volta raggiunto l’orgasmo tramite stimolazione manuale, si passa al coito vero e proprio. Il programma prende in considerazione due elementi terapeutici: il primo è l’esposizione graduata in vivo, per abbassare l’ansia, ed il secondo è caratterizzato da un training di abilità sessuali che consiste appunto in un concatenamento anterogrado in cui ci si avvicina alla meta per passi graduali, partendo dal punto più lontano rispetto a quello di arrivo.

 

Per approfondire

Il punto G esiste??
No. La maggiore fonte di piacere sessuale per le donne è il famoso punto C: ovvero il clitoride. Questo è quanto afferma il ricercatore Susan Oakley del Good Samaritan Hospital di Cincinnati nell’Ohio.
Il clitoride è l’organo sessuale femminile maggiormente sensibile, per certi aspetti può essere paragonato ad un piccolo pene; durante la fase dell’eccitazione si erige riempiendosi di sangue ed aumentando pertanto di volume. Il clitoride si trova appena al di sopra dell’apertura della vagina, nella parte anteriore delle labbra interne.
Spesso, le donne anorgasmiche, ovvero quelle donne che raggiungono con difficoltà l’orgasmo, hanno un clitoride più piccolo e probabilmente spostato lievemente in alto, lontano dalla vagina. Questo è quanto affermano alcuni ricercatori del Journal of Sexual Medicine.
Di seguito il video: The female orgasm explained dove vengono descritti i pricipali cambiamenti fisiologici del corpo della donna durante l’orgasmo.
La visione del video è accessibile anche dal menu principale, nella sezione “video”, dove si riporta la relativa traduzione.


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