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Chi insegna la sessualità agli adolescenti?

sex adolescenti

 

Internet.
Sembra che la rete sia la fonte principale dove i giovani adolescenti vadano a cercare informazioni sul sesso. Questa è la fotografia che si è rivelata a seguito di incontri sul tema “Sessualità e affettività” condotti nelle classi prime della scuola secondaria di secondo grado del liceo scientifico Galileo Galilei di Siena.
I ragazzi attraverso domande scritte in forma anonima hanno espresso dubbi, curiosità, conferme, riguardo all’ampio mondo del sesso.
Riportiamo di seguito quelle che sono state le domande più frequenti:
• Le dimensioni dei genitali maschili e l’importanza delle stesse nel dare o ricevere piacere.
• L’eiaculazione precoce è un problema?
• La masturbazione compulsiva danneggia l’organismo?
• Il sesso orale è giusto moralmente?
• Il sesso anale fa male ed è pericoloso?
• Come si fa a far godere tanto un ragazzo?
• E’ vero che la prima volta potrebbe non venire l’orgasmo?
• Se un ragazzo ha il pene troppo grande o lungo fa più male?
• Quanto dura l’effetto del Viagra?
• In cosa consiste l’orgasmo nella donna?
• Malattie sessualmente trasmissibili e contraccettivi.
• E’ normale dopo la prima volta non raggiungere l’orgasmo?
Le domande, fanno trasparire una sessualità fondata esclusivamente sulla genitalità, dove gli aspetti emotivi e relazionali scorrono in secondo piano.
I ragazzi si avvicinano al mondo del sesso guardando filmati pornografici e cercando di riproporre con il partner quanto visto. La banalizzazione del consumo della pornografia tra i giovani rischia di cambiare loro la visione della sessualità, dando una percezione alterata del sesso, dove, l’elemento “prestazionale” diviene predominante, portando con sè l’ansia legata alle dimensioni dei genitali ed alla buona riuscita del rapporto.
La pornografia assume il ruolo della buona maestra, il confronto con il mondo adulto, rappresentato dalla sfera familiare e dalla scuola, risulta sfumato.
I giovani intervistati dichiarano di non avere riferimenti educativi da parte dei genitori, ammettono di non ritenerli interlocutori affidabili ed i genitori stessi hanno grosse difficoltà ad affrontare argomenti legati alla sessualità. Anche l’aspetto sanitario si rivela trascurato, mancano i riferimenti sulla contraccezione, sulle malattie sessualmente trasmissibili, elementi di conoscenza anatomica e fisiologica di base del proprio corpo.
L’adolescenza, espone i ragazzi, senza riferimenti adeguati, a confronti impari tra le immagini proposte dalla pornografia e il corpo adolescenziale ancora in crescita.
La rappresentazione di una sessualità distorta, fotografa il disagio che i giovani provano davanti all’ignoto mondo che gli si apre davanti dove la sfera affettiva non è contemplata come un “unicum” che cresce in parallelo, ma qualcosa di “altro” separato e lontano.

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