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Masturbazione compulsiva, quando può diventare un problema?

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Per masturbazione si intende la stimolazione dei genitali (pene, testicoli, vagina, clitoride) per procurarsi piacere. La masturbazione è un modo per conoscere meglio il proprio corpo, per capire cosa piace; può essere rivolta verso sé (auto-erotismo) oppure verso il partner.
La masturbazione può essere accompagnata dalla visione di materiale pornografico, dall’utilizzo di sex toys, oppure dallo scenario di alcune fantasie sessuali.
Quando la masturbazione può trasformarsi in un problema?
Con il termine “binge masturbators” (masturbatori compulsivi) si fa riferimento a quegli individui che si masturbano per molte ore al giorno per più giorni; la masturbazione avviene anche a seguito di lesioni fisiche ai genitali. I binge masturbators, possono chiudersi addirittura nella loro casa o in un hotel per giorni e giorni, perdendo la percezione del tempo e di ogni legame con la vita reale.
Spesso la masturbazione è accompagnata dall’utilizzo di droghe stimolanti come la cocaina o il crystal meth.
Internet grazie all’anonimato, alla gratuità e all’inesauribile fonte di immagini erotiche è in grado di offrire sia ad pubblico maschile, sia femminile una stimolazione sessuale infinita, capace di trattenere per ore gli utenti sul web.
L’auto-stimolazione viene utilizzata dai masturbatori compulsivi per alleviare situazioni di angoscia. Solitamente in questi individui sono presenti problemi di ansia, depressione, bassa autostima e scarse abilità sociali. La masturbazione diviene in tal modo per maschi e femmine una modalità attraverso la quale incanalare il dolore emotivo e fronteggiare situazioni particolarmente stressanti; qualsiasi situazione presente nella vita reale, come ad esempio la noia, ha come risposta la masturbazione. La compulsività è pertanto riferita all’inderogabile necessità che accompagna l’atto masturbatorio e all’impossibilità di diminuire la masturbazione nonostante le conseguenze negative derivanti dall’atto.
La masturbazione viene consumata in grande segretezza; sia i familiari, sia gli amici che i partner sono tenuti all’oscuro. Il tempo che un individuo spende a masturbarsi cresce progressivamente nel tempo, le fantasie e l’intero immaginario che accompagnano l’atto diventa sempre più bizzarro e persistente.
Difficilmente viene richiesto aiuto.

Quali conseguenze negative sono legate alla masturbazione compulsiva?
Troviamo più frequentemente i seguenti aspetti:
-forte diminuzione dell’interesse sessuale rivolto verso il partner;
-isolamento sociale;
-depressione;
-ansia;
-problemi relazionali;
-perdita di interesse verso altre attività;
-lesioni fisiche ai genitali;
-tossicodipendenza;
-disfunzioni sessuali (impotenza; eiaculazione ritardata).

Solitamente i binge masturbators arrivano a chiedere un aiuto agli specialisti per problemi correlati al comportamento compulsivo, come per esempio l’ansia e/o la depressione.
Il nucleo del problema rimane così per molto tempo sottaciuto e non trattato.

Trattamento
Il trattamento prevede un percorso di psicoterapia individuale o di gruppo rivolto a risolvere i problemi emotivi e relazionali che più spesso accompagnano il disturbo. Bisogna altresì tenere di conto dei sentimenti di vergogna, di costrizione e di dolore che spesso accompagnano la richiesta di aiuto di questi pazienti.

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