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Ecstasy e aspettative sessuali

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L’ecstasy (MDMA,3,4-metilendiossi-metamfetamina) è tra le droghe più utilizzate al mondo.
Una ricerca condotta in Australia, paese in cui vi è un uso diffuso di tale sostanza e pubblicata sulla rivista Australian Psycologist, ha cercato di scoprire le aspettative degli utilizzatori come possibili motivazioni all’uso e al mantenimento dell’uso di ecstasy e di rilevare quanto questa droga incida nell’assunzione di comportamenti sessuali a rischio.
Un campione di regolari consumatori di ecstasy ( N = 220) da Sydney e Canberra, in Australia, è stato reclutato per interviste strutturate faccia-a-faccia; gli stessi consumatori hanno inoltre completato un questionario relativo alle aspettative conseguenti al consumo della sostanza.
È interessante notare che sia utenti “leggeri” che quelli “pesanti” avevano le stesse aspettative tranne che i primi approvavano i punti che trattavano dell’aumentata capacità sessuale (conseguente all’azione dell’ecstasy) molto più dei secondi.
Ulteriori analisi hanno mostrato che il livello di rischio sessuale assunto dagli individui del campione in esame è stato comunque elevato, con la maggioranza dei partecipanti che riportavano: di aver avuto più partners, di aver avuto incontri sessuali “casuali”, di aver fatto sesso sotto l’effetto di sostanze di non aver usato spesso il preservativo.
Una scoperta importante è stata che le positive aspettative sessuali legate all’uso dell’ ecstasy erano associate, dai consumatori, al coinvolgimento in un comportamento sessuale disinibito dovuto proprio all’effetto della sostanza.
I risultati suggeriscono che l‘assunzione di rischi sessuali è legata non solo alle proprietà disinibenti dell’ecstasy ma anche alle credenze (e alle aspettative) che gli utenti hanno circa gli effetti della droga.

 

Fonte:
P. Proudfoot et al., Ecstasy Use, Outcome Expectancies, and Sexual Risk Taking, The Australian Psychological Society, 25 mar.2011, DOI: 10.1111/j.1742-9544.2010.00016.x

 

Categoria: Sesso, farmaci e droghe

 

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