Responsabile sito Dott. Giuseppe Montefrancesco

Strada delle Scotte, 6
53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

SEGUICI SU

Orgasmo femminile: quale origini ha?

L’orgasmo femminile non ha alcuna funzione evidente nella riproduzione umana e tale aspetto ha incuriosito gli studiosi a partire da Aristotele. Numerose teorie hanno cercato di spigarne le origini, ma la maggior parte di esse si sono concentrate sull’eventuale ruolo nella biologia umana e dei primati. Ad esempio, una tra queste ipotesi descrive l’orgasmo femminile come una fortunata conseguenza delle basi condivise nello sviluppo anatomico del clitoride e del pene e, quindi, della necessità riproduttiva dell’organo.
In uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Zoology, alcuni ricercatori dell’Università di Yale e dell’ospedale pediatrico di Cincinnati hanno presentato una nuova ipotesi sulla funzione originaria dell’orgasmo femminile attraverso l’esame degli aspetti evolutivi in diverse specie di mammiferi.
Secondo questi studiosi le precedenti ricerche si sono focalizzate su evidenze provenienti da studi sulla biologia umana che hanno trascurato la funzione ancestrale dell’orgasmo femminile che in altre specie si è persa nel corso dell’evoluzione.
Gli autori del lavoro, Gunter Wagner e Mihaela Pavličev, hanno ipotizzato che il tratto fondamentale che si è evoluto nell’orgasmo femminile dell’uomo abbia avuto in origine la funzione di indurre l’ovulazione. Le descrizioni più complete dell’orgasmo femminile ovviamente comprendono aspetti psicologici, endocrinologici e neurologici che non possono essere identificati tornando indietro nella linea evolutiva oltre i primati.
Per studiare il fenomeno in altre specie di mammiferi, gli studiosi si sono concentrati su uno specifico aspetto fisiologico che accompagna l’orgasmo femminile umano – il rilascio a livello del sistema neuro-endocrino di un picco di prolattina e, in misura minore, di ossitocina – ed hanno analizzato come si è sviluppato questo meccanismo in altri mammiferi placentari, scoprendo che in molti di essi svolge un ruolo nell’ovulazione.
Nonostante l’enorme diversità presente nella biologia riproduttiva dei mammiferi, possono essere rintracciate nel corso dell’evoluzione alcune caratteristiche fondamentali. Il ciclo ovarico femminile nell’uomo non dipende dall’attività sessuale, mentre in altre specie di mammiferi, come i gatti ed i conigli, l’ovulazione è indotta dai maschi attraverso l’accoppiamento. Secondo questa ipotesi l’ovulazione indotta dal maschio si è evoluta prima e l’ovulazione ciclica o spontanea è un tratto derivato che si è evoluto successivamente.
I ricercatori hanno ipotizzato che l’orgasmo femminile possa essersi evoluto come un adattamento funzionale con un ruolo riproduttivo diretto, attraverso il riflesso neuroendocrino che anticamente induceva l’ovulazione.
Nel corso dell’evoluzione questo riflesso è divenuto superfluo, liberando l’orgasmo femminile per un ruolo secondario rispetto a quello riproduttivo. Uno studio comparativo dei genitali femminili, inoltre, ha rivelato che, in coincidenza con l’evoluzione dell’ovulazione da indotta a spontanea, nei primati il clitoride si è trasferito a livello dei genitali esterni dalla sua posizione originaria all’interno del canale di copulazione. Questo cambiamento della morfologia dei genitali femminili ha reso meno probabile un’adeguata stimolazione del clitoride durante il rapporto vaginale tale da condurre al riflesso neuro-endocrino tipico dell’orgasmo femminile nella specie umana.
“Tratti omologhi in specie differenti risultano spesso difficili da individuare, in quanto possono cambiare sostanzialmente nel corso di evoluzione “, sostiene Pavlicev. “Riteniamo che il picco di prolattina e ossitocina costituisca un aspetto fisiologico fondamentale di ciò che conosciamo come orgasmo femminile negli esseri umani e tale assunto ci ha permesso di tracciare l’evoluzione del tratto tra varie specie di mammiferi.” In natura, tra l’altro, sono noti mutamenti evolutivi come quelli delle piume, dei capelli, o della vescica natatoria che hanno prodotto una perdita della funzione primaria originaria e l’acquisizione successiva di nuove funzioni.

Mihaela Pavličev and Gunter Wagner. The Evolutionary Origin of Female Orgasm Authors. JEZ-Molecular and Developmental Evolution, 2016

 

Categoria: Sesso e salute

 

tutte le news

 

 


Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

*

Icons made by Freepik, OCHA, Puppets from www.flaticon.com is licensed by CC BY 3.0
Vai alla barra degli strumenti