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Quali fattori, più di altri, sono associati al rischio di violenza sessuale nelle donne?

alcol

 

Negli ultimi 10 anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato la violenza sessuale un importante problema di salute pubblica, sottolineando la necessità di sviluppare future misure preventive.

Il progetto di ricerca condotto dal Dr. Mie Luise Larsen, svolto presso il Center  for Victims of Sexual Assault, in Danimarca, ha esaminato le registrazioni di 2.541 donne, di età compresa tra i 12 ed 93 anni (in carico presso il Centro), tra il 2001 ed il 2010.

La ricerca ha voluto indagare quali fattori, più frequentemente di altri, erano associati ad episodi di violenza sessuale, quale fosse il rapporto esistente tra vittima ed aggressore, i luoghi dove generalmente avvenivano le violenze ed altre variabili che potevano essere associate allo stupro.

Dai risultati dello studio è emerso quanto segue:

  • il 66% delle donne che avevano subito violenza avevano tra i 15 ed i 24 anni di età;
  • il 75% delle donne aveva già incontrato il suo aggressore;
  • il 50% delle donne riportava che l’aggressore era un fidanzato, un ex membro della famiglia, qualcuno che la vittima considerava come suo amico;
  • il 41% delle donne al momento dell’aggressione aveva assunto bevande alcoliche; un 20% ha segnalato l’assunzione quotidiana di farmaci psicotropi;
  • l’aggressione veniva più frequentemente denunciata quando l’aggressore era un estraneo, quando erano presenti lesioni fisiche, quando non erano state assunte bevande alcoliche, né droghe, quando la donna aveva un’età superiore ai 45 anni;
  • nelle donne di età superiore ai 45 anni, le aggressioni avvenivano prevalentemente all’interno delle mura domestiche o  in luoghi soliti frequentati anche dall’aggressore;
  • l’11% delle donne sospettava di essere stata drogata durante l’aggressione. L’età di queste oscillava solitamente tra i 12 ed i 24 anni;
  • un terzo delle donne aggredite presentava disturbi psichiatrici.

Pertanto, i fattori più significativamente associati ad episodi di violenza sessuale, sono la giovane età ed il consumo di alcol.

Il consumo di alcol, viene riportato frequentemente durante gli episodi di violenza sessuale. Il suo utilizzo può infatti provocare disinibizione, un aumento del desiderio sessuale, uno stato di maggiore rilassatezza, benessere, felicità ed euforia. Il consumo di bevande alcoliche renderebbe probabilmente le donne più “disponibili” ad incontri con l’altro sesso, mostrandole disinibite ed interessate all’altro. Questi segnali potrebbero essere facilmente fraintesi dall’uomo che adopererebbe con violenza la relazione con la donna.

Un altro dato interessante emerge dalla descrizione dell’ambiente entro il quale avviene la violenza. Per le over 45 si parla frequentemente di “luoghi familiari” e di “persone amiche”. In questi casi, le donne riferiscono una maggiore difficoltà nel denunciare l’aggressore.

Identificare quali siano i fattori di vulnerabilità che espongono alcune donne, rispetto ad altre, ad episodi di violenza sessuale, ci permette di ragionare in termini preventivi coinvolgendo strutture quali ad esempio il pronto soccorso o la ginecologia, che spesso si trovano confuse ed intimorite di fronte alle mille modalità con cui un atto di aggressione si può presentare.

Una comunicazione condivisa permette di accogliere più efficacemente i bisogni della donna, offrendole così un adeguato sostegno.

 

Categoria: Sesso e salute

 

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