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Desiderio e Desiderio Sessuale

Il desiderio è uno stato di tensione emotiva, una forma di speranza che l’uomo desidera si realizzi. Generalmente le circostanze desiderate sono il residuato di esperienze o il frutto di fantasie elaborate. Il desiderio può essere rivolto verso una molteplicità di aspetti: il cibo, la cura dei figli, una persona amata, le sostanze, ecc. Una forma specifica di desiderio è quello sessuale.

Il desiderio sessuale

Il desiderio sessuale, detto anche libido, è uno stato motivazionale interno che può essere attivato da stimoli interni (fantasie sessuali) ed esterni (l’incontro con il partner). Solitamente il desiderio sessuale accompagna l’atto sessuale, tuttavia alcune volte può non essere presente un comportamento sessuale manifesto. Il desiderio può altresì essere creato ed amplificato attraverso la tensione sessuale, determinata dall’attesa e dalla fantasia dell’atto sessuale che ancora deve essere consumato.

Prospettive teoriche

Levine suggerisce che il desiderio sessuale è caratterizzato da tre componenti:

  • drive: include la componente biologica quali l’anatomia ed il sistema neuroendocrino;
  • motivazione: include la componente psicologica e viene influenzata dall’umore, dagli stati interpersonali (come ad esempio l’affetto reciproco ed il disaccordo) ed il contesto sociale;
  • desiderio: è la componente culturale che riflette gli ideali culturali, i valori e le regole che si riferiscono alla sessualità.

Differenze di genere

La plasticità erotica secondo Baumeister
Secondo una vasta analisi della letteratura la sessualità femminile è più malleabile di quella maschile, ciò indicherebbe una maggiore adattabilità erotica del genere femminile. Più precisamente, le risposte ed i comportamenti sessuali femminili verrebbero modellati da fattori culturali, sociali e situazionali in misura maggiore rispetto all’uomo. Questa maggiore adattabilità erotica potrebbe essere manifestata attraverso cambiamenti in ciò che si desidera (ad es: il tipo di partner o di di attività), nel grado del desiderio (es: preferenze circa frequenza e grado di varietà dei rapporti sessuali), o nell’espressione del desiderio.

Il desiderio sessuale si può misurare?

Alcuni ricercatori si sono basati sui dati riportati dai partecipanti, osservando la frequenza del comportamento sessuale riferito. Tuttavia questo metodo valuta solamente gli aspetti comportamentali non prendendo in considerazione altri fattori come quelli cognitivi, biologici o fisiologici.

Nel tempo sono state create diverse scale per misurare l’espressione del desiderio sessuale, come ad esempio la Sexual Desire Inventory(SDI);un questionario volto ad indagare l’interesse o il desiderio verso l’attività sessuale.

Nell’articolo “Sexual Desire and the Brain” il dott. Bancroft descrive tre modalità principali volte ad analizzareil desiderio sessuale.
Attraverso il “campo cognitivo” vengono analizzati gli stimoli erotici ed il significato ad essi attribuito (negativo o positivo), misurati attraverso la frequenza dell’attività sessualestessa.
Attraverso il “campo emotivo”viene valutato l’umore e le emozioni collegate allo scenario erotico.

Il “campo fisiologico” rimane l’ultimo aspetto da indagare. Generalmente il desiderio sessuale è legato ad uno stato di attivazione fisiologica, pertanto attraverso la risposta genitale è possibile inferire sul grado di eccitazione e quindi di desiderio del soggetto.

In uno stato di eccitazione sia gli uomini che le donne presentano una vasocongestione genitale che può essere misurata attraverso il metodo fotoplestimografico(nelle donne) e attraverso la plestimografia peniena (negli uomini).
Un altro strumento: il Sexual Interest and Desire Inventory-Female (SIDI-F), è stato sviluppato per valutare alcuni aspetti del Desiderio Sessuale Ipoattivo ed i relativi cambiamenti in riferimento ai trattamenti adottati. I livelli di desiderio sessuale possono tuttavia variare lungo il corso del tempo ed essere influenzati da fattori interni ed esterni presenti nel soggetto.

Desiderio sessuale, cervello ed ormoni

La regia del desiderio e dell’atto sessuale si svolge nella parte di cervello chiamata Ipotalamo. Qui infatti arrivano tutti gli stimoli provocati dalle sensazioni tattili, olfattive, gustative e acustiche, vengono conservati i ricordi e si creano le fantasie sessuali. L’ interruttore che dà il via alla complessa sequenza di stimoli e reazioni dell’ atto sessuale è costituita da due piccoli ammassi grigi (nuclei) di cellule nervose e che sono chiamati Area Preottica Mediale (APM) e Terzo Nucleo Interstiziale dell’ Ipotalamo Anteriore (INAH-3). Quando le cellule nervose di queste aree si attivano, innescano un totale cambiamento di marcia nell’ attività del cervello che inizia subito a produrre un maggior quantitativo di Dopamina, ormone che eccita il desiderio sessuale, e diminuisce la produzione di Serotonina, sostanza che invece lo inibisce.
Sempre nell’ ipotalamo si produce poi il GhRH, sostanza che riduce la produzione di endorfine, sostanze che tengono a freno il desiderio sessuale, e che stimolando il rilascio di gonadotropine ipofisarie (LH e FSH) regola tutto il sistema della riproduzione.

Una volta “acceso”, il cervello stimola anche i genitali attraverso due centri nervosi localizzati nel midollo spinale che insieme producono e mantengono l’ eccitazione. Il primo centro midollare, che si trova tra la X Vertebra Toracica (T10) e la II Vertebra Lombare (L2), ed è agli ordini diretti del cervello, viene attivato subito dai pensieri e dalle fantasie; l’ altro, che si trova tra la II e la IV Vertebra Sacrale (S2-S4), viene stimolato dalle sensazioni tattili a livello dei genitali o di altre zone erogene come i capezzoli o il collo.

Infine, quando il rapporto giunge alla sua naturale conclusione, è ancora una volta il cervello a giudicare appaganti le sensazioni derivate dall’ orgasmo e a produrre una grande quantità di endorfine, sostanze che provocano la pausa, cioè la caduta dell’ eccitazione sessuale.

A questo già complesso meccanismo si aggiunge l’ azione di altri numerosi ormoni che agiscono su funzione e desiderio sessuale: queste azioni sono spiegate nel dettaglio nella sezione “Endocrinologia dell’ amore”.


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