Responsabile sito Dott. Giuseppe Montefrancesco

Strada delle Scotte, 6
53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

SEGUICI SU

Le fasi di un rapporto

Secondo la Teoria Triangolare dell’Amore di Sternberg (2007), una relazione romantica è caratterizzata da tre componenti:

  •  passione
  • intimità
  • impegno.

Questi tre elementi si differenziano all’interno delle diverse fasi che attraversano una relazione. I ricercatori hanno suddiviso un rapporti amoroso in tre momenti principali:

  • fase dell’innamoramento iniziale;
  • amore passionale;
  • amore amicale.

Ciascuna fase presenta caratteristiche specifiche ed un proprio background neurobiologico.

Fase dell’innamoramento iniziale

Questa fase è caratterizzata da una grande eccitazione, trasporto emotivo ed un aumento dell’intimità. Viene seguita da sentimenti di instabilità e presenta una durata relativamente breve: circa 16 mesi. All’interno di questa fase sono presenti variazioni ormonali tipiche degli eventi stressanti, con elevati livelli di cortisolo e di NGF (fattore di accrescimento del sistema nervoso), mentre i livelli di testosterone e di FSH (l’ormone follicolo stimolante), sono inibiti. Anche i livelli di serotonina sono bassi.

Fase dell’amore passionale

Dopo la fase iniziale di euforia, stress ed eccitazione segue la fase dell’amore passionale, dominato da sentimenti di sicurezza, calma ed equilibrio. I livelli dei diversi fattori ormonali descritti nella fase precedente ritornano alla normalità. In questa seconda fase l’intimità e l’impegno continuano ad aumentare costantemente. L’ossitocina e la vasopressina sono gli ormoni principali essendo coinvolti nella formazione dei legami di coppia e nell’attaccamento.

L’amore amicale

Generalmente la fase dell’amore passionale dura diversi anni prima di evolversi in “amore amicale”. Questa fase è caratterizzata da una diminuzione della passione mentre l’intimità e l’impegno rimangono elevati. Il rapporto all’interno di questa fase è molto simile al rapporto amicale. Gli ormoni dominanti rimangono l’ossitocina e la vasopressina, grazie ai quali il legame di coppia viene mantenuto saldo. La vasopressina avrebbe la funzione di spingere i partner verso la fedeltà e la monogamia.

Rottura di una relazione

La rottura di una relazione può essere vissuta come un evento stressante. Alcuni studi hanno indagato quali aree cerebrali fossero maggiormente attivate , rispetto ad altre, dopo la fine di un rapporto. Dai risultati è emerso come le aree implicate nel sistema della ricompensa e nei processi decisionali, quali la zona ventrale tegmentale (VTA), lo striato ventrale, il putamen e il pallido, mostrassero un’aumentata attività.

Gli individui respinti mostravano inoltre una ridotta attività nelle aree cerebrali coinvolte nella depressione maggiore. Elevati punteggi nel test Beck Depression Inventory, confermano la stretta relazione tra la fine di una relazione e l’insorgere di sintomi depressivi.

Future ricerche potrebbero indirizzarsi verso lo studio delle differenze di genere nella fine di un amore, dato che maschi e femmine affrontano in maniera diversa lo stress legato all’abbandono. Generalmente le donne sono più suscettibili a contrarre malattie che possono essere provocate da una situazione stressogena, mentre i maschi sono più soggetti a sviluppare comportamenti tossicodipendenti. Il sostegno sociale, ricercato come fattore protettivo durante la rottura di una relazione.


Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Icons made by Freepik, OCHA, Puppets from www.flaticon.com is licensed by CC BY 3.0
Vai alla barra degli strumenti